Miniera di Boca (NO)

 
La miniera è poco visibile dalle colline del Parco del Monte Fenera. (© Archivio Bordignon)

 
E’ una piccola miniera circondata dai boschi. Vista dalla collina più alta, la Pelosa, all’interno del parco naturale del Monte Fenera, appare come una piccola macchia chiara sullo sfondo verde. Questa macchia si sta riducendo man mano che i ripristini procedono.
Non vi sono particolari difficoltà nel riportare la copertura vegetale. Il pendio esposto a nord, quello che ora è stato rinverdito, è strutturato a brevi terrazze che interrompono efficacemente la corsa dell’acqua meteorica e frenano l’erosione. Sono state sistemate alcune centinaia di piante e arbusti tipici dell’area. E’ stato ricreato uno stagno che ospita già una decina di specie di libellula, una colonia di rana temporaria e una coppia di germano reale. A volte vede la visita di ospiti illustri, come la cicogna nera, che nidifica lì vicino. Ha sostato anche una famiglia di oca egiziana, sicuramente sfuggita da un allevamento.
Dai boschi vicini durante l’imbrunire escono caprioli e lepri che si portano a brucare l’erba, mentre in autunno-inverno è la beccaccia a far scalo notturno alla ricerca di lombrichi.
I ripristini si sono armoniosamente integrati con la natura circostante, indicando che il progetto di recupero ha sortito un effetto positivo.

 

Scheda tecnica

Le immagini

 

L’impianto di trattamento. Sullo sfondo le colline viticole del Boca D.O.C.. (© Archivio Gruppo Minerali Maffei)    Le nuove piantine di betulla (Betula alba) crescono bene (2007). (© Archivio Lucio Bordignon)

Uno stagno in costruzione, ideato per ospitare rane e libellule (2007). (© Archivio Lucio Bordignon)    Un’ovatura di Rana temporaria appena deposta sul bagnasciuga. (© Archivio Lucio Bordignon)

Il verde dell’erba novella contrasta con un cumulo di minerale da asportare (2010). (© Archivio Lucio Bordignon)    Un germoglio di salicone (Salix caprea). (© Archivio Lucio Bordignon)

Lo stagno inizia a ripopolarsi di erbe acquatiche, come la mazzasorda (Thypha latifolia) (2011). (© Archivio Lucio Bordignon)

Uno sparviere (Accipiter nisus), che ha cacciato una cornacchia grigia (Corvus cornix). (© Franco Lorenzini)    Una famiglia di oca egiziana (Alopochen aegyptiacus) ha frequentato per alcuni giorni lo stagno della miniera nell’estate del 2009. (© Archivio Lucio Bordignon)

Una veduta del paese di Boca fatta dai ripristini ancora da seminare (2009). (© Archivio Gruppo Minerali Maffei)    A Boca l’autunno regala mille colori. (© M.Mormile:)

La bruma autunnale dona un fascino speciale ai ripristini (2009). (© Archivio Lucio Bordignon)

Diamo un'occhiata...

 

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