Miniera di Florinas (SS)

 
Sezione di San Lorenzo: nella parte superiore le aree “verdi” appena seminate (2007). (Foto: )

 
E’ una grande miniera che interessa un vecchio sito minerario abbandonato che Gruppo Minerali Maffei ha riutilizzato in parte. La passata attività aveva lasciato una eredità pesante per quanto riguarda i ripristini: una parete a precipizio, detta Massacci. Questa nel tempo si è erosa molto ed è stata soggetta a diversi crolli, tanto che per motivi di sicurezza si è dovuto intervenire togliendo la parte franabile, ma rendendo allo stesso tempo la pendenza ancora più accentuata. Questo non ha aiutato nelle operazioni di ripristino.
Ora la parete è stata in parte idroseminata e in parte rinverdita col sistema a tasche, che consiste nel creare delle nicchie nella roccia, riempirle di terra e mettervi a dimora una pianta casmofita, cioè adatta alla vita in parete. Nel resto della miniera di Florinas dove si è potuto operare normalmente, si sono creati dei terrazzi che hanno consentito un ripristino di qualità, fatto con arbusti autoctoni sardi e semi selvatici raccolti a mano. L’utilizzo di materiale genetico dell’Isola consente di non inquinare la biodiversità endemica e nel contempo di ottenere risultati migliori di attecchimento. Sono stati ricreati ambienti utili all’avifauna, tra cui un grosso stagno, che hanno consentito di censire nel 2009-2010 ben 78 specie differenti (Bordignon L. e Grussu M., 2011), tra cui specie rare in Direttiva Uccelli come Pellegrino (Falco peregrinus), Averla piccola (Lanius collurio), Succiacapre (Caprimulgus europaeus), Occhione (Burhinus oedicnemus), Tottavilla (Lullula arborea), Magnanina sarda (Sylvia sarda) e Magnanina (Sylvia undata). I risultati sono incoraggianti.

 

Scheda tecnica

 
Scheda tecnica della miniera di Florinas (Sassari)
 

Le immagini

 

Visione della miniera vista dal Monte Mamas (2011).    Le sponde del laghetto, completamente ripristinate (2011).

L’area dell’uliveto, nel 2007.    L’area dell’uliveto, nel 2011.

Un versante appena idroseminato (2006).    Il successivo rinverdimento (2010).

Il fico (Ficus carica) è utilizzato nel rinverdimento di aree molto acclivi e aride.    Canti popolari nel giorno del Minerals day 2011.

La sabbia appena scavata viene caricata sul camion.    Operatori specializzati inseriscono le piantine di specie rupicole nelle tasche della roccia (2010).

Due tasche nella roccia, create appositamente per ospitare vegetali adattati alla vita in parete: nella tasca di sinistra una Inula viscosa, in quella di destra, una di Spartium junceum.

Un camioncino carico di piantine da mettere a dimora nella Parete Massacci (2010).

Una parte dei ripristini di Florinas è stato 'arredato' per ospitare i visitatori.    Le cassette-nido servono a specie di uccelli cavernicoli, come le cince, che altrimenti non avrebbero possibilità di nidificare, vista la giovane età delle piante introdotte nei ripristini.

Scolaresche in visita alla miniera, nel giorno del 'Minerals Day' 2011.    La liberazione di una coppia di pernici sarde (Perdix barbara), durante il 'Minerals Day' 2011.

Diamo un'occhiata...

 

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