Miniera di Orani (NU)

 
Le rocce della miniera contrastano col cielo prossimo ad un temporale. (Foto. )

 
E’ una grossa miniera posta in mezzo ai monti e ai boschi, in un’area molto selvaggia, senza insediamenti umani. Le aree ripristinate dal Gruppo assommano a circa 25 ettari, di cui 9 di rimodellamento nel 2010, con messa a dimora negli anni di 61 mila tra arbusti e piante.
Vi sono più settori ripristinati, il più vasto è a Predas Biancas-Ruvosu, che conta più di 10 ettari.
Anche se separati tra loro, tutti i settori sono connessi con una rete naturale di boschi e macchia mediterranea che consente il libero passaggio degli animali selvatici da un settore all’altro. A Predas Biancas-Ruvosu 7 ettari su 10 sono recentissimi, in via di inerbimento, con migliaia di piantine appena immesse. Nella parte alta di questo settore, dove c’era il vecchio ufficio, vi è un’area ripristinata da tempo dove vi è un bello stagno e dove la vegetazione immessa ha iniziato a svilupparsi. Qui si può pregustare cosa potrà essere il ripristino tra qualche anno, con vegetazione e fauna autoctona sarda.
In particolare si è progettata l’area per ricreare un habitat confacente alle farfalle diurne, perché molte di esse sono endemiche e quindi hanno un alto valore conservazionistico. Così si è studiata una miscela di erbe e fiori apposita e si sono messi a dimora un buon numero di piante atte ad ospitare i bruchi.
Dal 2012 partiranno i censimenti per vedere quali farfalle gradiranno il lavoro di ristrutturazione fatto da Minerali Industriali.

 

Scheda tecnica

 
Scheda tecnica della miniera di Orani (Nuoro)
 

Le immagini

 

The surroundings of the former Predas Biancas mine are rich in very unique rocky environments.    An old lady, a century-old cork oak, greets visitors in the yard.

The pond at the bottom of the mine is now inhospitable, but at the end of the mining cultivation it will become a pond full of life (2011).

A excavator machine in operation.    A view towards the town of Orotelli (NU).

The Predas Biancas area in 2005.    The Predas Biancas area in 2011.

The sparrow hawk (Accipiter nisus) loves to hunt between the woods and the restored environmentsi.    The sodium feldspar mine, used in the ceramic industry.

Sowing by hand in Orani (2011).    The colonization of native vegetation is a positive signal (2010).

The myrtle (Myrtus communis) is a very important plant for birdlife, which feeds on its berries in autumn-winter.

The Predas Biancas pond houses rich aquatic fauna (2007). Guests visiting the newly revived restorations, on ‘Minerals Day’ 2011.

The mallard (Anas platyrhynchos) nests in the Predas Biancas pond.

Diamo un'occhiata...

 

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